Il corso "a fune statica" e' storicamente il primo nato e risale alle tecniche paracadutistiche militari. L'apertura del paracadute viene
determinata dalla fune di vincolo che e' saldamente agganciata all'aereo mentre il paracadutista si allontana verso terra dopo l'uscita. Nei primi lanci viene utilizzata questa tecnica per permettere al paracadutista di
focalizzare la propria attenzione sulla buona posizione in uscita (che servira' poi in caduta libera) e sulla corretta procedura di apertura della vela (falsa-maniglia) senza doversi preoccupare dell'effettiva apertura
della stessa (come gia' detto avviene in automatico grazie alla fune di vincolo).Una volta che l'allievo paracadutista ha dato buona prova dei basilari per la caduta libera (buona posizione in uscita e corretta
procedura di apertura) avviene il primo vero lancio in caduta libera; questa volta sara' l'aspirante paracadutista a dover mettere in pratica quanto precedentemente imparato. (in gergo si scherza dicendo che finalmente
da paracadutato si diventa paracadutista...)
Una volta che si inizia la vera e propria caduta libera, esiste una serie di esercizi che l'allievo para' deve compiere sotto il vigile sguardo dell'istruttore che attesta
la continua crescita dell'allievo.
Gli esercizi che devono essere completati servono per dimostrare la capacita' di gestire il proprio corpo nell'aria (avanzamenti, giri, looping, deriva, etc.) permettendo al
paracadutista di essere in grado di interagire con altri durante un lancio di gruppo.
Normalmente per essere avviati alla caduta libera occorrono una decina di lanci a fune statica mentre la progressione fino al
raggiungimento della licenza di paracadutista dura mediamente una 30.na di salti.